Tools

Harambee - All Together for Africa

You are here: Home » Année 2008 » Roma, incontro con P. Valens Sibomana
Mardi, 22 Mai 2012

Roma, incontro con P. Valens Sibomana

La sezione "Dall'Africa" vuole raccontare storie di africane e africani che stanno lavorando al servizio del proprio Paese. Persone normali, che forse non fanno notizia, ma che incarnano la speranza di tutto il Continente. Harambee ha proprio questo obiettivo: far conoscere nel mondo anche quest'Africa che non fa notizia, ma che è la vera Africa.

Roma, incontro con P. Valens Sibomana

P. Valens Sibomana è parroco della Cattedrale di Ruhengeri in Rwanda. Nel 2004, grazie al sostegno di Harambee, è stato possibile ultimare un Centro di formazione destinato ai giovani di Ruhengeri. Oggi il centro funziona regolarmente ed è un punto di riferimento per le attività formative che hanno come obiettivo il miglioramento del livello di scolarizzazione dei giovani, l’educazione alla pace, la riconciliazione fra ruandesi. Proprio come ci ha raccontato don Valens in visita a Roma, dove ha incontrato diverse scolaresche.

Allora Don Valens, oggi ha incontrato gli studenti romani. Come è stata l’esperienza? Cosa pensa di queste attività che Harambee organizza con i ragazzi italiani?
E’ stato un bellissimo incontro. Gli studenti erano molto interessati, mi hanno rivolto tantissime domande, erano molto curiosi di sapere quali sono le nostre abitudini, come viviamo, cosa fanno i giovani africani, quali le loro difficoltà…penso che queste attività di sensibilizzazione siano importantissime: i giovani sono il mondo di domani e devono essere informati, devono sapere cosa succede fuori dal loro Paese, loro sono la nostra speranza.

Grazie all’impegno di Harambee e alla raccolta di fondi a Ruhengeri è stato realizzato un Centro di formazione per i giovani. Quanto è importante il Centro?
Il Centro è un punto di aggregazione importantissimo per moltissimi giovani che arrivano anche da più lontano. Vi si tengono corsi per i ragazzi che non possono frequentare le scuole, si sperimentano forme di arte, per riscoprire e valorizzare la cultura ruandese, e soprattutto i ragazzi affrontano insieme le difficoltà quotidiane.

Sono passati molti anni dalla guerra civile del 1994 che vide gli hutu contro i tutsi e che causò fra le 500 e 800 mila vittime. A che punto è il processo di riappacificazione tra i gruppi etnici?
Stiamo lavorando molto a favore della riconciliazione, soprattutto tra i giovani. Ecco perché il Centro è così importante per noi: si mettono in pratica forme di solidarietà, si impara ad aver fiducia gli uni degli altri;quando realizziamo dei progetti concreti ci rendiamo conto che la solidarietà tra i ruandesi esiste e c’è la voglia di crescere insieme ma i problemi sono tanti: la mancanza di lavoro, il diffondersi di malattie come l’AIDS e soprattutto la povertà. Senza l’appoggio del Nord non possiamo farcela.

A proposito della Comunità Internazionale: molto spesso il Continente africano è dimenticato dai mezzi di informazione. Quanto è importante l’informazione e come vorrebbe che si parlasse dell’Africa?
Innanzitutto bisogna conoscere l’Africa e non soltanto attraverso la televisione: è importante mettere i piedi in Africa per guardare la realtà con i propri occhi. Vorrei che ci fosse una maggiore informazione su un Continente che viene descritto sempre come un tutt’uno indistinto. Noi africani dobbiamo lavorare assieme ma la Comunità Internazionale deve interessarsi di più, altrimenti non c’è speranza. Abbiamo delle risorse grandissime ma è fondamentale la vostra collaborazione.

Lei trascorre molto del Suo tempo accanto ai giovani. Cosa sognano, cosa desiderano?
I nostri giovani desiderano crescere di più, vogliono essere capaci di realizzare qualcosa nella loro vita, vogliono lavorare e hanno tanti sogni. Le difficoltà per tirare avanti sono molte ma piano, piano ce la faremo…


Segreteria Internazionale Harambee Africa International Onlus www.harambee-africa.org
Via dei Pianellari, 41 - 00186 Roma - Tel. +39(06)45423039 - Fax. +39(06)45423676