Selezionati 5 nuovi progetti di educazione in Kenya, Sudan, Congo, Camerun e Mozambico, tutti promossi da organizzazioni africane.
Soluzioni africane ai problemi africani. E’ questo il leitmotiv dell’azione promossa da Harambee Africa International onlus, associazione internazionale che dal 2002 promuove iniziative di educazione in Africa e sull'Africa.
Nel 2009 parte la nuova campagna di raccolta fondi a sostegno di 5 nuovi progetti di sviluppo in Africa Sub-Sahariana. L’educazione è al centro, ma i programmi selezionati dal Comitato Internazionale (composto da Italia, Spagna, Francia, Irlanda, Portogallo e Stati Uniti) rispondono ai differenti bisogni che emergono dai diversi contesti africani.
In Kenya, la Strathmore University avrà la possibilità di assicurare una formazione di qualità al personale docente delle scuole elementari e secondarie di Nairobi e delle province più remote del Paese, rafforzando il senso di responsabilità e restituendo le giuste motivazioni. Il progetto, della durata di tre anni, conta di raggiungere 50.000 insegnanti con una ricaduta su 2.500.000 bambini entro il 2010. Un sfida impegnativa, soprattutto nelle periferie delle aree urbane dove i fondi governativi a disposizione sono insufficienti, i salari degli insegnanti bassissimi e le infrastrutture inadeguate, con conseguenze gravi anche dal punto di vista dell’igiene e della salute. In Sudan, la Fondazione Canossiana, (dell’Ordine delle Canossiane, tra le poche congregazioni religiose rimaste a sostegno dei profughi del martoriato Darfur) avrà l’opportunità di aumentare e migliorare la scolarizzazione primaria attraverso la formazione di insegnanti e la riqualificazione dell’insegnamento nel campo profughi di Jabarona, tra i più affollati della periferia di Khartoum. Il progetto, della durata di 1 anno, si prefigge di raggiungere 43 insegnanti e di avere un impatto sull’educazione primaria di 1.330 bambini.
Due scuole per l’istruzione materna e primaria, destinate ad accogliere 360 alunni, saranno, invece, realizzate nella Repubblica Democratica del Congo. L’iniziativa è promossa dal Comitato congolese AFEDI.
Di tutt’altro tipo il programma proposto dall’ASIDH (Associazione per la salute integrale e lo sviluppo umano) in Mozambico: il progetto, della durata di 1 anno, permetterà la realizzazione di un corso di formazione in infermeria ( 2.281 ore teoriche e 341 di stage sul campo) destinato a 30 allieve. L’obiettivo è di affiancare il Dipartimento di Salute della città di Maputo nello sforzo di assicurare ai cittadini un’assistenza medica di qualità. Al termine del corso, le studentesse otterranno un diploma riconosciuto dal Ministero della Salute e saranno reintegrate nelle Unità Sanitarie con la qualifica di infermiere.
Infine, in Camerun, Harambee mira ad appoggiare l’APF (Associazione per la promozione della donna) da anni impegnata nel miglioramento del livello socio-economico di giovani donne emarginate. L’iniziativa, della durata di 1 anno, si propone di realizzare percorsi di formazione professionale e umana in grado di migliorare il livello di preparazione di 33 giovani donne, permettendo loro una collocazione appropriata nel mercato del lavoro.