Per primi due anni disponibili 225 milioni di dollari.
Roma, (Apcom) - Alcune organizzazioni e diversi governi hanno lanciato a Oslo un partenariato internazionale per combattere la malaria in Asia e Africa sub-sahariana, rendendo accessibili i medicinali salvavita. La malaria è una malattia curabile, ma ogni anno infetta tra 350 e 500 milioni di persone, causandone la morte di almeno un milione, il 90% delle quali sono bambini. Sarà il Fondo globale contro Aids, tubercolosi e malaria a gestire il nuovo partenariato, con un bilancio di 225 milioni di dollari (172 milioni di euro) per i primi due anni.
Il partenariato, ribattezzato 'Affordable Medicines Facility for malaria', mira a ridurre il prezzo delle cure contro la malaria, per renderle accessibili alle popolazioni più povere di Africa e Asia. I prezzi dei medicinali dovrebbero scendere dagli attuali 6-10 dollari a 20-50 centesimi di dollari. "È finito il tempo in cui il mondo, pur avendo a disposizione medicinali efficaci contro le malattie contagiose, lasciava che milioni di persone morissero ogni anno perchè non potevano permetterseli", ha dichiarato il ministro degli Esteri norvegese, Jonas Gahr Stoere.
"Non c'è alcun motivo per cui i bambini debbano ancora morire di malaria - gli ha fatto eco il direttore esecutivo del Fondo Globale, Michel Kazatchkine - abbiamo le zanziariere con insetticida per proteggere i bambini e medicinali efficaci qualora si ammalino. Ora dobbiamo solo garantire che chi ne ha bisogno riesca ad averli. Si tratta di un saggio investimento per la salute globale e quindi per lo sviluppo mondiale". Per i primi due anni, i finanziamenti saranno garantiti da Unitaid (un meccanismo internazionale per acquistare medicine di qualità e garantire esami diagnostici contro Hiv/Aids, malaria e tubercolosi, creato dalla Francia e sostenuto da Norvegia e altri 27 Paesi) e dal governo britannico. Il partenariato vede coinvolto anche Roll-Bank Malaria, che riunisce organizzazioni pubbliche e private, tra cui Banca Mondiale, la Fondazione Bill e Melinda Gates e la Fondazione Clinton.
L'iniziativa verrà lanciata inizialmente in 11 Paesi - Benin, Cambogia, Ghana, Kenya, Madagascar, Niger, Nigeria, Ruanda, Senegal, Tanzania e Uganda - per poi essere estesa ad altri Stati. Ridurre l'incidenza della malaria e delle altre malattie entro il 2015 è uno degli otto obiettivi del Millennio, adottati nel 2000 dalle Nazioni Unite.
Il partenariato, ribattezzato 'Affordable Medicines Facility for malaria', mira a ridurre il prezzo delle cure contro la malaria, per renderle accessibili alle popolazioni più povere di Africa e Asia. I prezzi dei medicinali dovrebbero scendere dagli attuali 6-10 dollari a 20-50 centesimi di dollari. "È finito il tempo in cui il mondo, pur avendo a disposizione medicinali efficaci contro le malattie contagiose, lasciava che milioni di persone morissero ogni anno perchè non potevano permetterseli", ha dichiarato il ministro degli Esteri norvegese, Jonas Gahr Stoere.
"Non c'è alcun motivo per cui i bambini debbano ancora morire di malaria - gli ha fatto eco il direttore esecutivo del Fondo Globale, Michel Kazatchkine - abbiamo le zanziariere con insetticida per proteggere i bambini e medicinali efficaci qualora si ammalino. Ora dobbiamo solo garantire che chi ne ha bisogno riesca ad averli. Si tratta di un saggio investimento per la salute globale e quindi per lo sviluppo mondiale". Per i primi due anni, i finanziamenti saranno garantiti da Unitaid (un meccanismo internazionale per acquistare medicine di qualità e garantire esami diagnostici contro Hiv/Aids, malaria e tubercolosi, creato dalla Francia e sostenuto da Norvegia e altri 27 Paesi) e dal governo britannico. Il partenariato vede coinvolto anche Roll-Bank Malaria, che riunisce organizzazioni pubbliche e private, tra cui Banca Mondiale, la Fondazione Bill e Melinda Gates e la Fondazione Clinton.
L'iniziativa verrà lanciata inizialmente in 11 Paesi - Benin, Cambogia, Ghana, Kenya, Madagascar, Niger, Nigeria, Ruanda, Senegal, Tanzania e Uganda - per poi essere estesa ad altri Stati. Ridurre l'incidenza della malaria e delle altre malattie entro il 2015 è uno degli otto obiettivi del Millennio, adottati nel 2000 dalle Nazioni Unite.