Siamo ben lontani dalle sfilate sul tappeto rosso del Festival del Cinema di Cannes o dalla serata per la consegna degli Oscar ad Hollywood. Meno mondanità e più partecipazione popolare. Così si caratterizza il XII Zanzibar International Film Festival (ZIFF), che ha preso il via il 27 giugno e si concluderà il 4 luglio prossimo.
Tema principale di questa edizione del festival è il legame che c'è tra i media la popolazione e l'ambiente. Ma più che altro sono i giovani i veri protagonisti del festival. Esistono proiezioni realizzate per un pubblico giovanile di diverse fasce di età, oltre ad essere proiettate pellicole che hanno come filone principale il ruolo dei giovani nel rilancio del continente. Numerosissimi gli eventi collaterali, tutti pensati per la popolazione locale. Molti gli spazi culturali di discussione e di incontro, dove il tema dell'Aids e tutto quello che comporta la sua diffusione, diventa un importante momento pedagogico.
Esistono inoltre percorsi formativi anche per ciò che riguarda la condizione delle giovani donne. Poi gli eventi musicali: un occasione per esprimere anche forme di contestazione nei confronti della politica, incapace di offrire soluzioni alternative all'emigrazione per i giovani. A proposito di emigrazione, alcune pellicole tentano proprio di spiegare alla popolazione locale quanto accade una volta usciti dal paese. Un punto di vista tutto africano di un tema spesso monopolio dei paesi del Nord del mondo.
Tra i film a concorso, spiccano le produzioni sudafricane, che, grazie a maggiori budget a disposizione, sono in grado di curare aspetti dai costi più proibitivi, come la fotografia. Ma molte sono anche le pellicole che giungono da Camerun, Kenya, Zimbabwe e Repubblica Democratica del Congo. Il film festival di Zanzibar, si concluderà sabato 4 luglio, con la cerimonia per la consegna dei premi ai vincitori.