"Vi racconto l'Africa", una raccolta di storie africane.
Quattordici scritti che parlano d’Africa.
Tutti differenti nei contenuti e nello stile, ma con un comune denominatore: l’intensità delle emozioni espresse, tipica dell’adolescenza.Ed infatti, gli autori sono ragazzi e ragazze di sedici e diciassette anni, italiani, congolesi e kenioti. Ai primi è stato chiesto di scrivere “pensando all’Africa” e ai secondi di “raccontare un frammento del proprio quotidiano” e lo sguardo incrociato di questi giovani, seppur nella loro spontaneità, ci riconsegna un ritratto profondo, per niente banale,dell’Africa e anche di loro stessi.
Studenti che si sono messi alla prova, a volte raccontando storie semplici e altre raccontandosi semplicemente, dimostrando, allo stesso tempo, serietà, impegno e, soprattutto,la volontà di schierarsi senza alcun dubbio a favore di un’idea di mondo più vicino, più solidale.
Storie allegre, qualche volta surreali, si alternano a cronache di un quotidiano spesso difficile da cui emergono la distanza, a volte incolmabile, tra il vissuto di un liceale italiano e quello di un congolese - chi tra i nostri studenti sceglierebbe mai la cronaca di un lutto per raccontare una giornata tipo - ma anche l’idea di una gioventù accomunata dalle stesse passioni, dagli stessi sogni e che merita la stessa attenzione, gli stessi diritti, a Roma come a Kinshasa.
Questa breve raccolta è una selezione di numerosissimi contributi pervenuti in occasione del concorso: “Un racconto sull’Africa”, destinato agli studenti liceali e promosso da Harambee Africa International e dalla Fondazione RUI con l’obiettivo di rafforzare una cultura della solidarietà tra le nuove generazioni.
“L’Africa è un paradigma del messaggio universale di solidarietà, ma ognuno di noi ha la sua Africa” ha detto Giovanni Mottini, presidente del Comitato Culturale Harambee, in occasione della premiazione dei vincitori del concorso “non è necessario, infatti, mettere piede nel Continente, ma il linguaggio del volontariato deve essere concreto, pratico: c’è bisogno di “sporcarsi le mani”. Una volta tanto non è necessario aspettare di diventare grandi, perché sono queste esperienze che fanno diventare grandi!”. E ha proseguito: “la solidarietà è l’unica via per la pace, l’unica strada contro la cultura dell’indignazione – ci indigniamo di fronte a notizie di attualità internazionale e poi rimaniamo immobili. La solidarietà ci insegna che non possiamo limitarci ad essere pacifisti, ma dobbiamo essere pacificatori: dobbiamo costruire la pace! Lasciate quindi che l’esperienza del volontariato vi complichi la vita adesso, perché oggi essere trasgressivi vuol dire dedicare del tempo agli atri”.
I vincitori (
Fabio Russo di Acireale,
Andrea Boutros di Genova,
Alessandro Bonanno di Mazara del Vallo e
Marcellina Sobczak di Todi) del concorso sono stati premiati il 12 maggio 2011 al Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente Renato Schifani.
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